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Stagione difficile per l’olio, ma a Monte Isola arriva un nuovo frantoio

L’anno 2021 non è buono per l’olio extravergine di oliva. 

Dopo i numeri eccezionali registrati nel 2020, la produzione cala del 90%.
Le piante quest’anno sono infatti povere di frutti perché le gelate arrivate durante la fioritura e nuovi parassiti hanno danneggiato le olive.

In un anno così nero per l’oro verde, una bella notizia però c’è.
La Masna di Monte Isola, il frantoio che in Clarabella gestiamo da due anni, ora ha un nuovo impianto, moderno e all’avanguardia.
Il frantoio è stato finanziato con un contributo di 175mila euro grazie a un accordo tra Regione Lombardia, Comunità Montana del Sebino e i comuni di Monte Isola e Marone.

L’inaugurazione è avvenuta nei giorni scorsi in concomitanza con l’avvio della molitura delle olive. A tenere a battesimo l’impianto l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi, il sindaco di Monte Isola Fiorello Turla, e il presidente di Clarabella agricola.

La nuova macchina può lavorare 15 quintali di olive all’ora, è quindi un enorme passo avanti per il frantoio montisolano e per gli olivicoltori locali.

Nel frantoio La Masna a Carzano lavorano 3 dipendenti di Clarabella

 

RISPETTO AL 2020 LAVOREREMO SOLO IL 10-15% DELLE OLIVE TOTALI

Le poche olive sulle piante hanno fatto decidere ad alcuni frantoiani del lago di tenere chiuso.
In Clarabella, nonostante le previsioni negative, abbiamo aperto i frantoi “Sapor d’olio” di Rodengo Saiano e “La Masna” di Monte Isola. Il lavoro, però, sarà limitato a pochi giorni.

“L’anno scorso abbiamo lavorato circa 7mila quintali. La nostra media si aggira tra i 4mila e i 5mila quintali a stagione. Quest’anno, rispetto al 2020, lavoreremo il 10-15% delle olive totali – dice il responsabile Angelo Gallizioli.